Tutti a scuola 2019

L’Aquila – Da Roma all’ Aquila per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2019/2020, alla manifestazione ha preso parte una delegazione dell’associazione.

In una splendida giornata di sole,  le autorità governative, locali ed i rappresentanti del mondo dello sport assieme al  Capo dello Stato  hanno a chiamato a raduno il mondo scuola arrivato da tutta Italia, circa mille alunni di 350 istituti .  Numerosi gli interventi e le testimonianze di esempio per i giovani, prime fra tutte le atlete olimpiche e della nazionale femminile di calcio rappresentate dalla capitana Sara Gama,  che hanno fatto vivere intense emozioni a milioni di italiani in tutta Italia nei mesi estivi. La cerimonia è stata trasmessa in diretta su Rai Uno nel corso della trasmissione Tutti a Scuola, condotta da Flavio Insinna e Francesca Fialdini, grazie ad accordi consolidati tra la Rai ed il Miur

I saluti delle autorità hanno avuto come principali protagonisti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oramai una presenza fissa a questa cerimonia, e il neo ministro Fioramonti .

L’anno scolastico si apre anche per l’associazione Future Is Now con l’adesione al progetto Europeo Project Edward per la giornata europea sulla sicurezza stradale prevista il 26 settembre, si rinnova anche la collaborazione con gli amici  del Parlamento internazionale della Legalità con l’appuntamento del 28 ottobre alla Camera dei Deputati a Roma.  Proseguo anche per il progetto della” guida al BULLO 2.0″ che vede la partecipazione di numerosi stakeholder e la pianificazione di 20 incontri in 5 regioni italiane  “Sono tanti i dirigenti scolastici – dice Filippo Pompei – che in questi mesi hanno comunicato la loro partecipazione al progetto”».

Non sono mancate le proteste da parte di alcune sigle sindacali, cittadini ed associazioni nei confronti del Capo dello Stato circa la mancata ricostruzione di edifici scolastici non provvisori dopo 10 anni dal sisma,  proteste che ricordano i treni speciali diretti a Roma delle manifestazioni dei terremotati del Belice che dopo 51 anni hanno visto terminare i lavori di ricostruzione. Nel Febbraio del 1976 il Capo dello Stato Giovanni Leone ricevette al Quirinale 57 bambini accompagnati da Don Antonio Riboldi a seguito delle lettere scritte al Capo dello Stato (348 i miliardi di lire dati al Belice subito dopo il sisma) sulla situazione a 9 anni dal sisma. Nel 2019 ancora serve scrivere lettere al Capo dello Stato per chiedere di ricostruire dopo un sisma.

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