Educazione stradale

 

L’associazione Future Is Now FINAS aderisce alla Carta Europea sulla Sicurezza Stradale

L’educazione stradale è un tema di particolare rilievo per l’associazione Future Is Now. Quale futuro può esserci per un giovane se perde la vita vittima di un incidente stradale? nessuno.

La sensibilizzazione degli studenti pertanto è fondamentale per provare ad evitare inutili morti sulle strade, l’associazione aderisce a diverse campagna nazionali ed europee, ed organizza incontro e seminari con altre associazioni e con le scuole per informare gli studenti sui rischi che si corrono come conduttori di mezzi, ma anche come pedoni. RIschi che possono diminuire se vengono adottate le giuste misure di sicurezza.

edwardmedDi Vincenzo Presidente Finas:  Ogni anno in Italia perdono la vita quattromila persone a causa di incidenti stradali,  e 300.000 rimangono ferite. Crediamo nel ruolo educativo dell’educazione stradale come forma di prevenzione dell’incidentalità, motivo per cui siamo la prima associazione studentesca a livello europeo ad aderire alla piattaforma Ers ed alla campagna Edward della Tispol.  C’è ancora molto duro lavoro da fare tutta Europa verso l’obiettivo 2020 per la riduzione degli incidenti , noi siamo convinti che le piccole azioni portino a grandi miglioramenti!

Il 21 settembre in occasione della European Mobility Week, l’associazione promuoverà la campagna “EDWARD –  the European Day Without A Road Death , promossa dallo TISPOL (the European Traffic Police Network a cui aderisce l’associazione) con una serie di iniziative sui territori.

Campagna EDWARD

 

Per i primi anni di questo decennio, i paesi in tutta l’UE hanno avuto un grande successo nel perseguire l’obiettivo di riduzione del 50% dei morti su strada (entro il 2020). Ma l’arrivo di un secondo anno consecutivo di notizie deludenti mostra che questa tendenza al ribasso è ferma, in quest’ottica il progetto EDWARD incoraggerà tutti gli utenti della strada a riflettere sul loro comportamento e  atteggiamento. Dopo tutto, il comportamento del conducente rimane la barriera più importante per il progresso, mentre ci avviciniamo al 2020 ed ai suoi obiettivi di riduzione della mortalità per incidenti stradali. I guidatori sono inconsapevoli o talvolta consapevoli dei loro comportamenti mettendo gli altri utenti della strada in tanti modi:  per eccesso di velocità, guidare sotto l’effetto di alcool o droghe, non allacciare la cintura di sicurezza, l’uso del telefono durante la guida, utilizzando veicoli che non non sono in grado di viaggiare o parcheggiando la propria auto su piste ciclabili, bloccando attraversamenti pedonali,  o impegnarsi in manovre rischiose. Ma non sono solo i conducenti che sono in difetto, molti ciclisti e pedoni aumentano i loro livelli di rischio scegliendo di ignorare le regole o cercando scorciatoie rischiose.

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