Scuola ed Università

“L’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo”    Nelson Mandela

 

Pagina in aggiornamento

 

 La scuola del domani è la scuola che frequenteranno i nostri figli, bisogna iniziare a costruirla da oggi. Noi ci siamo.

Vittorio Di Vincenzo Presidente Nazionale


Una scuola che cambia guarda al futuro, questa è la nostra idea di scuola. Proposte, idee e campagne per una scuola a misura di studente.

  • Dislessia
  • Sport e scuola
  • Alternanza scuola-lavoro
  • Bullismo e cyberbullismo
  • Educazione alla shoa
  • Educazione stradale ERS Charter partner
  • Educazione Finanziaria
  •       Educazione ambientale
  • Legalità

                                                    

Dislessia, scuola e apprendimento, quali misure?

 

 Nel nostro paese  ad oggi sono 350000 gli studenti affetti dal  disturbo della dislessia, che rientra nei  DSA ( Disturbi Specifici dell’Apprendimento) , i disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente. In base al tipo di difficoltà specifica che comportano, i DSA possono essere suddivisi in:

  • Discalculia
  • Discografia
  • Dislessia

Ma cosa è di preciso la dislessia?

Si tratta di un “disturbo” persistente nella lettura, in Italia ne sono affetti 2 milioni di persone circa. Negli anni passati non si era ampiamente a conoscenza di questa problematica, con una sensibilizzazione minore da parte delle istituzioni formative, delle scuole e delle famiglie.  Molti studenti affetti da questi disturbi venivano “classificati” come minorati rispetto ai loro coetanei, ad oggi con l’impegno delle Istituzioni, del  Servizio sanitario nazionale, delle associazioni e dei privati (famiglie, fondazioni, enti) la dislessia è un disturbo conosciuto ed identificabile.

Solo recentemente sono state adottate misure concrete dalle istituzioni con il supporto dei privati per prevenire questo tipo di problematica su ampia scala.

LovaglioLovaglio Vicepresidente Finas: “Bene progetto nazionale Dislessia Amica, voluto dall’Associazione Italiana Dislessia e da Fondazione TIM d’intesa con il MIUR”

Il progetto nazionale Dislessia Amica, voluto dall’Associazione Italiana Dislessia e da Fondazione TIM d’intesa con il MIUR permetterà a migliaia di studenti di poter apprendere grazie a docenti preparati in grado di realizzare una didattica adeguata agli studenti con DSA nel rispetto della legge 170/2010. Finalmente un’azione concreta di tutela degli studenti e del loro percorso formativo.

L’apprendimento del bambino è sostenuto in principal modo dagli insegnanti e dai genitori che, se collaborano, potenziano le capacità e risorse dello studente, la parola disturbo viene associata ad una malattia, con una concezione negativa, ma non è così serve sostenere e far sviluppare agli studenti le loro capacità supportandoli al meglio.

Dal 2009 la Fondazione Tim ha assistito 70000 studenti affetti dal disturbo della dislessia, ad oggi ancora 350000 studenti sono affetti da questo disturbo , che si può superare attraverso prevenzione, informazione ed assistenza. Nasce così nel 2016 una grande cabina di regia nazionale, con una strategia innovativa di cooperazione pubblico-privata ed  interministeriale a sostegno di studenti e non che soffrono di questo disturbo.

Tim

Una Partnership pubblico-privata a sostegno dell’innovazione della scuola italiana e del diritto allo studio per migliaia di studenti!

In Italia è nato il primo progetto digitale integrato per la dislessia, l’iniziativa,  realizzata da Fondazione Telecom Italia in accordo con Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e in collaborazione con Istituto Superiore di Sanità, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e l’Associazione Italiana Dislessia è  finalizzata a diffondere strumenti e competenze per un miglior approccio alla dislessia nel nostro Paese, al fine di identificare quanto prima i bambini affetti dal ritardo di linguaggio consentendo l’attivazione di interventi riabilitativi dello studente. Tre i nuovi progetti sulla dislessia finanziati dalla fondazione:

  • Smart@pp
  • Dislessia on line
  • Dislessia amica

SMART@PP, l’applicazione per lo screening dei disturbi della comunicazione, è realizzata dall’ Istituto Superiore di Sanità e Fondazione Telecom Italia, in collaborazione con l’Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Anche alcune grandi star di Holliwood sono dislessici : Tom Cruise, Whoopi Goldberg,  Anthony Hopkins,

Associazione Italiana dislessia

https://www.ccdu.org/minori/vademecum-scuola

 


 

Sport e scuola

 

L’attivita fisica a tutti i livelli è importante per i giovani, non solo perchè è un contrasto all’obesità ed uno “sfogo” agli stress scolastici ed ormonali, ma anche perchè aiuta nello studio. Una ricerca dell’Università di Montreal ha dimostrato che il 48% dei giovani che fa attività fisica ha una maggiore capacità di attenzione, quindi chi fa sport studia di più?

Non sarà una regola matematica, ma le discipline sportive specialmente se praticate a livello agonistico, necessitano di grande concentrazione, determinazione e serietà negli allenamenti. Uno stile di vita sano che aiuta i giovani a star lontano da stili di vita malsani, spesso coadiuvati dall’uso di alcol e droghe (molto diffuse le droghe leggere usate con grande frequenza dai giovani).

Di Vincenzo Finas: Bene Giannini su incremento fondi a favore delle attività sportive a scuola

“Accogliamo con entusiamo la dichiarazione del Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini nel triplicare le risorse destinate alle attività sportive nella scuola attraverso un decreto.” Queste le parole del Presidente nazionale Finas Di Vincenzo, che prosegue: ” Lo sport è fondamentale per i giovani, e la scuola italiana lo ha trascurato per troppo tempo, finalmente viene valorizzato, la collaborazione del Coni e delle Associazioni sportive evidenzia la necessità di fare rete tra le Istituzioni ed i territori per il bene degli studenti, questa è la scuola che vogliamo!”

La scuola italiana deve valorizzare lo sport, inteso come attività fisica agonistica e non, molti istituti che hanno degli impianti rimangono aperti anche nel pomeriggio con corsi sportivi, ma serve rafforzare il concetto di sport tra gli studenti italiani, “la giornata dello sport” (ogni prima domenica del mese di giugno )   è una grande iniziativa, ma le scuole devono apririsi alle realtà territoriali, trovando un momento dove gli studenti incontrano circoli, team, polisportive, centri sportivi.

Iniziative del Coni con Il MIUR come “sport di classe” ed i Campionati studenteschi, sono essenziali per promuovere l’attività fisica e lo sport fin dalla scuola primaria.

Sito Coni scuola

scuolaVivere da sportivi: a scuola di fair play è una campagna pluriennale di sensibilizzazione sui valori etici ed educativi dello sport rivolta ai ragazzi di tutte le scuole superiori di secondo grado italiane sia pubbliche che paritarie, patrocinata dal CONI.

Cari studenti,

per me è un piacere proporvi di partecipare alla nostra campagna VIVERE DA SPORTIVI.

Ma lo ritengo anche un dovere, come presidente del CONI e come cittadino. Il valore del fair play è indispensabile perché lo sport rimanga tale. Ma la correttezza è altrettanto indispensabile nella nostra vita, per noi stessi e per tutta la nostra società.

Per questo penso che un forte messaggio, capace di scuotere realmente le coscienze, contro la violenza anche verbale, possa venire proprio da voi.
I vostri coetanei, cari studenti, vi ascolteranno con grande attenzione.
Gli adulti potranno imparare da voi. A voi va anticipatamente il mio ringraziamento sincero e ammirato.

Giovanni Malagò

Vivere da sportivi in collaborazione con Future Is Now ha istituito un premio Future Is Now per l’edizione 2017 della campagna

Riparte la campagna VIVERE DA SPORTIVI – A SCUOLA DI FAIR PLAY, con la pubblicazione del bando di concorso 2017 sul sito www.viveredasportivi.it ed una nuova importante partnership con l’Associazione culturale studentesca Future Is Now (FINAS).

Molte le novità con l’inserimento di speciali tematiche cui è particolarmente rivolta questa edizione.

I TEMI SPECIALI DELL’EDIZIONE 2017

Oltre ai consueti temi l’edizione di quest’anno, anche su istanza di alcune Istituzioni, prevede tre argomenti:

LOTTA AL BULLISMO ED AL CYBER-BULLISMO ATTRAVERSO LO SPORT

LO SPORT PALESTRA DI VITA (corretti codici di comportamento per convivenza civile)

LO SPORT PER L’AMBIENTE (i principi del rispetto dell’ambiente sono gli stessi del sano sport).

Ed è soprattutto su questi temi ed in particolare la lotta al bullismo che è nata la collaborazione con l’associazione Future Is Now, già impegnata da tempo su questa tematica che sarà anche al centro del Festival dei Giovani in programma dal 4 al 7 aprile Gaeta.

Il presidente di FINAS Vittorio Di Vincenzo ha così spiegato la firma del protocollo di intesa con Vivere da Sportivi: “Identità di scopi e soprattutto lo stesso approccio. Vi sono molte iniziative rivolte al mondo della scuola ma nei temi di Vivere da Sportivi e nella sua realizzazione abbiamo riscontrato una singolare coincidenza con i nostri obiettivi ed i principi etici che ci ispirano. E partiremo, in questa collaborazione, proprio dalla lotta al bullismo e al cyber bullismo”.

La Presidente dell’Associazione Vivere da Sportivi Monica Promontorio:

“Il nostro primo appello, che condividiamo con FINAS, è per tutti i Media ed in particolare quelli televisivi e online. Collaborate con noi e aiutateci a divulgare gli spot ed i video realizzati da studenti e professori per Vivere da Sportivi. Sono un’iniezione di fiducia della quale l’Italia ha bisogno. Basta andare sul nostro sito web e guardarne qualcuno per rendersi conto della loro efficacia. E sul bullismo in particolare crediamo che il coinvolgere attivamente i ragazzi nella creazione di un messaggio sia una via da perseguire con convinzione e fiducia. Ed è proprio in quest’ottica di condivisione valoriale e di collaborazione che abbiamo istituito un premio ad hoc Future Is Now che sarà consegnato durante il video-festival.

Per l’edizione 2017 contiamo di rafforzare la partnership con i Ministeri che più ci hanno sostenuto in questi primi tre anni passati ed in particolare il Ministero della difesa, il Ministero degli Interni ed il Miur Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca . Naturalmente continueremo a collaborare con tutti i partner istituzionali e privati che ci hanno sostenuto nel 2016 e porteremo ancora avanti la sezione dedicata gli Ospedali pediatrici che ha trovato un grande consenso in tutta Italia”.

Monica Promontorio e Vittorio di Vincenzo hanno infine rivolto un invito a studenti, docenti e genitori: “Partecipate e fate partecipare! Collaborare insieme agli altri studenti alla realizzazione di uno spot o un video sui valori della lealtà, del rispetto degli avversari e delle regole, dell’inclusione di tutte le diversità, è un’esperienza che non sarà dimenticata. E i vostri lavori sensibilizzeranno milioni di giovani e adulti su questi temi. Si parte dallo sport, si passa per la scuola ma si arriva alla vita quotidiana, quella dove più che mai abbiamo bisogno di valori positivi.

Visita il sito:

vivere da sportivi


 

ALTERNANZA   SCUOLA   LAVORO

 

L’ Alternanza Scuola–Lavoro (ASL)  è un modello di apprendimento che permette ai ragazzi della scuola secondaria superiore, di età compresa tra i 15 e i 18 anni, di svolgere il proprio percorso di istruzione realizzando una parte della formazione presso un’Impresa o un Ente del territorio.
Si tratta di una nuova visione della formazione, che nasce dal superamento della separazione tra momento formativo e applicativo. L’Alternanza Scuola-Lavoro costituisce, pertanto, una vera e propria combinazione di preparazione scolastica e di esperienze assistite sul posto di lavoro, predisposte grazie alla collaborazione tra mondo del lavoro ed istituzione formativa.

Come nasce e come si realizza?

L’Alternanza Scuola-Lavoro è stata introdotta dal D. Lgs. n. 77/2005 “Definizione delle norme generali relative all’Alternanza Scuola-Lavoro, a norma dell’articolo 4 della Legge 28 marzo 2003, n. 53”. L’art.1 c.33 della L. 107/2015 (“La Buona Scuola”) prevede, a partire dall’a.s.2015-2016 , un impegno di complessive 200 ore per tutti gli studenti del 3° e 4° anno dei Licei e 400 ore complessive per gli istituti tecnici.
Protocollo Miur Job Orienta 2015I percorsi in Alternanza, definiti e programmati all’interno del Piano dell’Offerta Formativa (POF), sono progettati, attuati, verificati e valutati, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con le imprese. DIversi gli strumenti di garanzia per la collaborazione congiunta, assicurazione per gli studenti, formazione sulla sicurezza, presenza di un apposito docuemento che regola diritti e doveri degli studenti.
 L’impegno della Finas:

I CASI DI ECCELLENZA LA FORMAZIONE ITS

 

Gli ITS sono percorsi biennali di livello post secondario per la formazione di tecnici superiori in settori strategici del sistema produttivo italiano, volti a valorizzare territori , produttività ed occupazione.

Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS),  sono stati costituiti a partire dal DPCM del 25 gennaio 2008 e previsti, sulla base della programmazione dell’offerta formativa per il sistema degli IFTS, all’interno dei piani territoriali triennali della Regione di competenza.
Gli ITS sono configurati secondo il modello della Fondazione di partecipazione, che permette nuove forme di integrazione delle risorse pubbliche e private tra scuole, imprese, enti di formazione, istituzioni accademiche ed enti locali, attraverso accordi su base territoriale e collaborazioni con il mondo della produzione, della ricerca e del lavoro.

Loro principali istituzioni di riferimento sono gli Istituti Tecnici e gli Istituti Professionali dei territori di appartenenza. In Italia ad oggi sono 100 le Fondazioni Its, divise in 6 aree formative nazionali, in grado di formare 29 profili specializzati in 17 ambiti.

Quadro Normativo di riferimento ITS:

  • L. 13 luglio 2015, n.107, art.1 commi 45-52
  • Dlgs 15 giugno 2015, n.81, art. 45
  • D.L. 12 settembre, 2013, n.104
  • Decreto Miur 1 febbraio 2013
  • Decreto Miur 5 febbraio 2013
  • D.L. 6 luglio 2012, n.95
  • D.L. 9 febbraio 2012, n.5
  • Decreto Miur settembre 2011
  • Decreto Presidenza del consiglio 25 gennaio 2008
  • D.L. 31 gennaio 2017, n.7
  • L. 17 maggio 1999, n.144, art.69

Fonti:

Indire

Istruzione.it Miur


 

La programmazione a scuola

Il coding (Coding è il termine inglese per programmazione intesa in Italia come l’insegnamento del linguaggio di programmazione), con la Legge 107/2015 ha iniziato a diffondersi anche grazie al PianoNazionale scuola digitale PNSD attuato dal Miur con azoni previste in quattro ambiti fondamentali (strumenti; competenze e contenuti; formazione; accompagnamento) e in trentacinque azioni operative, con l’obiettivo di favorire/costruire/incentivare:

  • accesso e connettività;
  • spazi e ambienti per l’apprendimento;
  • amministrazione e identità digitale;
  • competenze degli studenti;
  • contenuti digitali;
  • formazione del personale;
  • integrazioni tra scuola digitale, impresa e lavoro.

 

Il coding a scuola con:  Programma il futuro

FINAS

Anche se già da tempo enti , fondazioni , aziende ed insegnanti innovativi avevano iniziato in maniera rudimentale ad introdurre il linguaggo di coding nelle scuole, come  ad esempio  Tim  che ha diffuso il coding nelle scuole sperimentalmente anni fa e con Kit scuola digitale di Tim in 15 scuole ha introdotto strumenti innovativi quali la piattaforma per la didattica Scuolabook network integrata con store di e-book scolastici, il registro elettronico cloud, i software gestionali fino ai dispositivi per le aule e gli studenti quali lavagne interattive e tablet.  HPE con l’iniziativa programma il futuro ha promosso l’iniziativa coderdojo in Italia.

Negli Stati Uniti il governo ha investito già milioni nella didattica digitale, e recentemente Obama  ha presentato al Congresso un piano da 4 miliardi di dollari affinché

  “tutti gli studenti americani, dall’asilo al liceo, imparino l’informatica e acquisiscano competenze di pensiero computazionale necessarie per essere creatori, e non semplici consumatori, nell’economica digitale, e cittadini attivi di una società sempre più tecnologica”.

La scuola italiana si sta lentamente digitalizzando anche grazie alla nuova riforma denominata “La Buona scuola” , un processo che parte dalle esperienze dei paesi europei e degli Usa integrando modelli proposti dagli insegnanti e dalle scuole in collaborazioni con enti,a ziende e fondazioni che da tempo portano avanti la cultura digitale nelle scuole. Attraverso le sperimentazioni sulle nuove metodologie didattiche che integrano le tecnologie innovative nel processo di apprendimento degli studenti è possibile migliorare il sistema d’istruzione e l’apprendimento degli studenti.

Modelli didattici innovativi sono già in uso con successo nell’Istituto Ettore Majorana di Brindisi , rappresentando un’eccellenza nel panorama formativo. Il preside Salvatore Giuliano infatti ha deciso di investire in nuovi modelli di apprendimento, libri di testo scritti dai docenti e stampati nelle scuole “Book in progress” (con un risparmio di 300/350 € l’anno per le famiglie) ,  “la classe capovolta” un modo diverso ed innovativo di apprendere, banchi con ruote che si uniscono a loro a gruppi di 4 formando team di studio, con l’ausilio di un tablet .

Non solo quindi nuove tecnologie per la didattica e l’apprendimento, ma anche nuovi modelli innovativi e moderni che consentono all’Istituto di affermarsi anche nelle competizioni nazionali come ad esempio le Olimpiadi di informatica. La scuola diventa così un gruppo di classi che si confronta, compete e si forma come una squadra nei laboratori, abolendo le lezioni frontali la mente degli studenti è stimolata continuamente da diversi input legati all’ambiente scolastico.
L’Istituto Majorana di Brindisi è ormai un’Istituo di successo,  punto di riferimento nel panorama nazionale, già 180 le scuole di rete che dialogano e si confrontano con ” l’Ettore Majorana”, e sono destinate a salire.


Educazione alla Shoa

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EDUCAZIONE AMBIENTALE CON CSMON-LIFE

CONTEST 2017 :“TROVA L’ALIENO CON L’APP CSMON-LIFE”

Il progetto CSMON-LIFE (CITIZEN SCIENCE MONITORING)  coordinato dall’Università degli Studi di Trieste è uno dei primi progetti italiani ad attivare iniziative di CITIZEN SCIENCE, con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti e i cittadini nella raccolta dati sulla BIODIVERSITÀ, al fine di creare un’attiva collaborazione tra le scuole, i cittadini, la comunità scientifica e le istituzioni

.

Attraverso una semplice Applicazione gratuita le scuole potranno partecipare scolastico al nuovo contest “TROVA L’ALIENO CON L’APP CSMON-LIFE” che si propone di affrontare la questione delle numerose specie animali e vegetali che si sono diffuse in ambienti lontani dai loro areali originali, e che
vanno ad occupare nicchie ecologiche di altre specie,  entrando con queste in competizione ed alterando l’equilibrio degli ecosistemi invasi.

Cosa puo fare la tua Classe:
– scaricare app gratuita CSMON-LIFE
– iscriversi al contest e mandare piu seganlazioni possibili
– partecipare al bioblitz di primavera

Siamo a disposizone con CSMON-LIFE per darvi chiarimenti o richiedere l’intervento
dell’esperto in classe

 

 

Educazione Finanziaria

 

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LEGALITA

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