Safe Internet Day

Oggi è il Safe Internet Day #SID 2016, la  giornata europea dedicata alla sicurezza in rete dei minori.

 

Il programma Safer Internet si propone di promuovere l’utilizzo sicuro di internet nonché delle nuove tecnologie on-line, con particolare attenzione nei confronti dei bambini, lotta ai contenuti illegali e in generale, contenuti non desiderati dagli utenti, in un approccio di collaborazione coordinato dall’Unione Europea

In Italia seppur con un certo ritardo rispetto agli altri paesi europei è partita la campagna Generazioni connesse del Ministero dell’Istruzione (Miur), l’iniziativa presentata oggi a Milano e Roma in collaborazione con numerosi partners istituzionali tra cui la Polizia di Stato e TIM (WebRulEZ  ) impegnati da tempo in prima linea nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

 

Gli operatori di Cuore e parole Onlus , in campo per realizzare il progetto “Generazioni Connesse” in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione (che in Italia gestisce la campagna SafeInternet della commissione Europea) hanno realizzato un decalogo di poche, semplici regole per la generazione dei ” Sempre connessi alla Rete” sulla base delle domande più frequenti ricevute dai ragazzi durante il loro lavoro nelle scuole secondarie. Tanti decaloghi, tante regole che vengono stilate da fondazioni, enti privati e pubblici, al fine di sensibilizzare i giovani, una grande campagna finalmente con una cabia di regia ministeriale definita (altrimenti solo iniziative spot) che al fianco dei numerosi Stakeholder promuove un uso corretto della rete e dei strumenti digitali.      Rapporto  Istat Bullismo in Italia

La scuola e le istituzioni in relazione con gli stakeholder svolgono un ruolo fondamentale in prima linea al fianco dei ragazzi per educarli ad un uso responsabile della rete dei suoi strumenti di comunicazione.  Filippo Pompei segretario nazionale Finas

Il termine “Bullismo” secondo le definizioni dell’Oms (organizzazione mondiale della sanità), Ministero della Salute e Direzione Generale per lo studente del Ministero della pubblica Istruzione è : ” un episodio ripetitivo negli ultimi 6 mesi da parte di un gruppo di giovani che creano una vittimizzazione del soggetto.

Skuola.net ha intervistato oltre 15mila ragazzi per la campagna educativa  “Una vita da social” che la  Polizia di Stato sezione Polizia postale porta avanti da tempo, rivela che ​una vittima su 3 denuncia la presenza femminile tra gli aggressori. Positivo il rapporto con la famiglia, in media infatti il 42% delle vittime di bullismo si confida con i genitori, anche se il fenomeno è ancora diffuso, infatti secondo l’ultima indagine Istat sul bullismo è emerso che il 50% degli studenti tra gli 11 ed i 17 anni è stata vittima di episodi di Bullismo, la maggior parte delle vittime sono studenti delle scuole medie tra gli 11 ed i 13 anni, in prevalenza di sesso femminile.

Per arginare questo fenomeno che si sta ampliando con l’era di internet, evolvendo in nuove forme digitali come il cyberbullismo, è intervenuta anche l’Unione Europea, proponendo di alzare i limiti di età per iscriversi ai social Network.

L’associazione FutureIsNow finas per informare gli studenti e sensibilizzarli sul tema sta distribuendo nelle scuole un vamecum dal titolo:”  “bullo 2.@ Istruzione per l’uso”, come partners organizzativo del festival dei giovani di Gaeta, affronteremo nuovamente questa tematica con attenzione attraverso un panel dedicato sul fenomeno del cyberbullismo.

Cuore e parole Onlus

Telecom Italia:

 

Generazioni connesse

Smonta il bullo

Rapporto  Istat Bullismo in Italia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *