Presentazione indagine FAPAV/IPSOS sulla pirateria audiovisiva in Italia

Si è tenuta questo pomeriggio presso la Casa del Cinema di Roma la presentazione dell’indagine IPSOS 2017 sulla pirateria audiovisiva in Italia commissionata dalla Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali , che ha approfondito  le evoluzioni della pirateria audiovisiva in Italia, commissionando alla società Ipsos una ricerca dedicata al fenomeno, che è stato analizzato dal punto di vista economico e sociale, intervistando adulti e ragazzi under 15 sulle loro abitudini nel corso dell’anno 2017 l’ evento è stato patrocinato da Consiglio Superiore della Magistratura, Presidenza del Consiglio dei Ministri e AGCOM – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. al quale ha partecipato l’associazione culturale studentesca Future Is Now FINAS

 

Pompei Finas: rapporto Fapav su pirateria audivisiva in Italia induce importante riflessione su importanza di educare i giovani ad agire nella legalità

“Il fenomeno della pirateria audivisiva è ancora molto diffuso tra gli adolescenti, i quali da come emerge dall’indagine IPSOS 2017 sulla pirateria audiovisiva in Italia non hanno consapevolezza delle violazioni normative messe in atto e del danneggiamento al mercato occupazione di questo settore, motivo per cui ci attiveremo dal prossimo anno scolastico per sensibilizzare gli studenti a riflettere sui danni provocati dalla pirateria audiovisiva.” Così in una nota il Presidente Future Is Now Filippo Pompei che prosegue: ” nel merito non posso che condividere le parole di Luigi De Laurentiis circa l’importanza di agire con le scuole per insegnare ia giovani cos’è il cinema e sensiblizzarli ad agire nella legalità.  Ad oggi l’impegno del MIUR nel contrasto è poco sentito nelle scuole, anche perchè autonome dalla legge 107/2015,  come del resto sono poco sentite le altre campagne messe in atto dal dicastero, basti pensare ad esempio a Generazioni Connesse o al Piano Nazionale per l’educazione al rispetto per citarne solo alcune, campagne i cui risultati poco conosciuti e per il quale chiederemo al Ministro Bussetti di rendere noti gli esiti di questi ultimi anni.

2 internauti su 3 guardano illegalmente contenuti audiovisivi

Il 37% della popolazione italiana ha piratato almeno una volta un contenuto nel corso del 2017: si tratta del 70% degli utenti Internet. Rispetto alla precedente indagine si registra un lieve calo di 2 punti percentuali nel numero di pirati e una diminuzione del 6% nel numero di atti di pirateria dichiarati nel corso dell’ultimo anno, che sono stati oltre 630 milioni. Nel 2017, la diffusione anche tra i pirati di soluzioni legali flessibili e accessibili seppur non appaia aver ridotto la diffusione della pirateria ha sicuramente contribuito a ridurne la portata. Il film è ancora il contenuto più piratato dagli Italiani, lo guarda l’81% del totale dei pirati, seguito dalle serie e dai programmi televisivi. Lo streaming è la forma di pirateria più diffusa (26%) ma cresce di 5 punti percentuali l’incidenza del download (22%), soprattutto su film e programmi.

In calo la pirateria audiovisiva “under 15”

Tra i giovanissimi la pirateria è più diffusa, anche se in calo di 7 punti percentuali rispetto al 2016. Tra gli under 15, il 44% ha praticato almeno una forma di pirateria nel 2017, quasi tutti (93%) almeno una di tipo digitale, con una altissima preferenza per i film (90%). Chi pirata di più sono i giovani delle scuole medie. Come per gli adulti, lo streaming è la modalità di accesso preferita ai contenuti illegali (34%), seguito dal download/P2P (23%).

per l’industria audiovisiva il danno è elevato:  sono 110 milioni pari a un danno di 617 milioni di euro.
Nel complesso si stima una perdita occupazionale pari a 5.700 posti di lavoro, una perdita di fatturato per l’intera economia italiana di oltre 1 miliardo di euro

Riferimenti:

Sondaggio realizzato  IPSOS srl

titolo:  “Indagine sulla pirateria audiovisiva in Italia 2017”

data o periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 24 nov 2017- 09/12/2017

Estensione sondaggio: nazionale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *