Droghe quale consapevolezza tra i giovani?

“Dai fatti un tiro anche te”, oppure  ” una striscia per provare è gratis” non sono le soliti frasi preconfezionate dei media, ma frasi che sentiamo tra gli studenti delle scuole e delle università italiane, non solo nelle discoteche ma anche nelle piazze e nei luoghi di aggregazioni giovanili.  Oramai il contatto con le droghe,  non solo leggere,  inizia già nella scuola secondaria di primo grado,  droghe che  sono sempre in evoluzione e di derivazione chimica, come ad esempio la cannabis,  molto diffusa tra i giovani che nella maggior parte dei casi è chimicamente trattata per ottenere effetti psicotropi maggiori,  o lavorate e concentrate come ad esempio l‘olio di hashish o l’eroina. Alle droghe classiche si aggiungono delle “novità” molto pericolose di derivazione farmaceutica,  come il PurpleDrank oppure i mix di antiepilettici, oltre alle pasticche che di diverso colore e con personaggi dei fumetti o dei supereroi stampati sopra assomigliano a simpatiche caramelle, quando in realtà sono pericolose sostanza come ad esempio  LSD o M.M.D.A. (ecstasy)

Per l’ Organizzazione Mondiale della Sanità “sono da considerare sostanze stupefacenti tutte quelle sostanze di origine vegetale o sintetica che agendo sul sistema nervoso centrale provocano stati di dipendenza fisica e/o psichica, dando luogo in alcuni casi ad effetti di tolleranza (bisogno di incrementare le dosi con l’avanzare dell’abuso) ed in altri casi a dipendenza a doppio filo e cioè dipendenza dello stesso soggetto da più droghe

Le droghe, pesanti o leggere che siano rappresentano un importante indotto per la criminalità organizzata, come ricorda anche il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone nei suoi incontri con gli studenti nelle scuole italiane.

CLASSIFICAZIONE PRINCIPALI DROGHE  ARMA DEI CARABINIERI

Tossicodipendenza da sostanze stupefacenti CARABINIERI

La guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti di veicoli, ed in particolar modo se studenti delle scuole secondarie di secondo grado di  motocicli e quadricicli leggeri , potrebbe causere gravi incidenti con il coinvolgimento anche di guidatori e figure estranee. Ogni giorno muoiono 3mila ragazzi tra i 10 e i 19 anni.1,2 milioni all’anno secondo il  report dell’Organizzazione mondiale della Sanità www.who.int  con la liberalizzazione delle droghe leggere di quanto aumetterebbe il rischio?

Negli Stati Uniti secondo un recente studio del 2014 denominato Roadside Survey of alcohol and Drug Use by Drivers, stilato dalla National Highway Traffic Safety Administration, la percentuale di automobilisti che si mette al volante sotto l’effetto di sostanze psicotrope (nelle quali rientrano anche i farmaci) sarebbe in crescita. In Europa il piano d’azione europeo sulle droghe (2009-2012), adottato dal Consiglio dell’Unione europea nel 2008, ha tra le principali priorità la realizzazione di interventi per la prevenzione della guida sotto effetto di sostanze psicotrope.

Inoltre l’assuefazione anche alle droghe leggere, comporterebbe una maggiore disposizione e frequenza nell’utilizzo, e una permanenza maggiore delle sostanze nell’organismo, pertanto un rischio di violazione dell’art. 187 del codice delle strada che al comma 1 così detta:” Chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni…” .

Presenteremo a breve un progetto alle istituzioni per informare e sensibilizzare gli studenti delle scuole sui rischi delle droghe. Così in una nota il segretario nazionale Filippo Pompei

 

 

 

 

Articolo a cura di: Filippo Pompei

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